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ALLEGATO 1 al Verbale di Assemblea del 21/09/2016

STATUTO ASSOCIAZIONE ESEG STUDENTI UNIBO

Art. 1 DENOMINAZIONE

E' costituita un'associazione studentesca universitaria denominata “Associazione ESEG STUDENTI UNIBO”, di seguito per brevità “Associazione”.

Art. 2 SEDE

L'associazione ha sede a Bologna, in via Irnerio 43.

Art. 3 DURATA

La durata dell'associazione è illimitata.

Art. 4 SCOPO E OGGETTO SOCIALE

L'Associazione è apartitica, apolitica, aconfessionale e senza fini di lucro.

Scopo dell'associazione è:

  • la promozione e l’organizzazione di momenti di scambio sociale e culturale fra studenti italiani e stranieri;

  • perseguire finalità di carattere culturale, sportivo e ricreativo per i suoi aderenti

  • il coordinamento delle attività con gli organi universitari, al fine di garantire una maggiore informazione su corsi di studio e ulteriori possibili necessità degli studenti coinvolti negli scambi internazionali;

  • la collaborazione con associazioni studentesche di livello locale, nazionale, europeo e internazionale;

  • favorire la nascita e lo sviluppo di programmi di interscambio con le università europee ed extraeuropee;

  • aiutare gli studenti universitari di qualsiasi ordine e grado e i giovani lavoratori al di sotto dei 35 anni a trovare una soluzione abitativa decorosa, rendendo più facile e sicura la locazione di stanze e appartamenti;

  • risolvere il problema abitativo di giovani lavoratori e studenti universitari, nonché favorire la creazione di contesti abitativi nei quali le persone possano essere supportate da un’adeguata rete di servizi;

  • supportare in particolar modo gli studenti internazionali, facenti parte di programmi di scambio accademico, nella ricerca dell’alloggio e nella gestione burocratica;

  • promuovere gli interventi finalizzati a soddisfare la domanda di alloggi di giovani lavoratori, studenti fuori sede, di persone con contratti di lavoro temporanei;

  • operare nell'interesse degli studenti partecipanti a tutti i programmi di scambio interstudentesco ed a carriere accademiche al di fuori del proprio paese d’origine;

Art. 5 ATTIVITA'

L’associazione si propone di raggiungere i suoi fini attraverso le seguenti principali attività:

  • organizzare incontri socio-culturali volti a integrare studenti di tutte le nazionalità;

  • prestare opera di consulenza gratuita (orientamento allo studio e ai servizi universitari) agli studenti italiani che vogliono recarsi all'estero ed aiutarne la reintegrazione al loro rientro in Italia;

  • prestare opera di accoglienza e consulenza gratuita (orientamento allo studio e ai servizi universitari) agli studenti stranieri in arrivo presso l’Ateneo e di consulenza e informazione sulla vita accademica, per il loro inserimento sociale e orientamento all’interno dell’Ateneo;

  • organizzare iniziative culturali, quali convegni, conferenze, seminari, cineforum o altro, allo scopo di far conoscere, promuovere e favorire progetti di scambio universitario e di studio all’estero in genere;

  • organizzare attività, quali gite, concorsi, visite a musei, tour guidati o altro, volte alla promozione dell’Italia, dell'Emilia Romagna e della città di Bologna;

  • organizzare attività, quali corsi di lingua, volti all'apprendimento di nuovi idiomi;

  • promuovere il territorio, attraverso attività e informazioni turistiche, quali tour guidati, organizzazione di eventi, visite a siti turistici o di interesse culturale, rilascio di informazioni utili, collaborazioni con gli enti locali.

  • sviluppare idee progetto di interesse collettivo nel rispetto delle finalità associative;

  • realizzare attività, sia di tipo indiretto che diretto, volte a creare un’offerta abitativa strutturalmente e funzionalmente capace di soddisfare i suesposti obiettivi;

  • gestire direttamente appartamento o stanze, da destinare all’uso per i suoi soci;

  • aiutare gli associati nella gestione degli obblighi e delle incombenze (gestionali, burocratiche, ecc.) legati all’affitto, così come nella risoluzione di eventuali problematiche relazionate;

  • formulazione di soluzione abitative coerenti con gli obiettivi sopra indicati;

  • In via esemplificativa, e non esaustiva, l'associazione può:

  • stipulare contratti e convenzioni con privati ed enti pubblici per lo svolgimento delle proprie attività;

  • realizzare, gestire, affittare, assumere il possesso a qualsiasi titolo, acquistare beni mobili e immobili, impianti, attrezzature e materiali utili e necessari per l’espletamento delle proprie attività;

  • stipulare atti e contratti, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, senza esclusione di altri, l’assunzione di mutui, a breve o a lungo termine, l’acquisto, in proprietà o in diritto di superficie, di immobili, la stipula di convenzione di qualsiasi genere;

  • svolgere tutte le attività necessarie al fine di raccogliere fondi e donazioni, in denaro o in natura;

  • ricevere donazioni di natura immobiliare da destinare agli scopi dell’associazione;

  • amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria o comunque posseduti;

  • favorire, anche mediante sovvenzioni, lo sviluppo di istituzioni, associazioni ed enti che operino per il raggiungimento di fini similari ai propri o tali da facilitare il raggiungimento degli stessi;

  • svolgere ogni altra attività idonea o di supporto al perseguimento degli scopi istituzionali.

Art. 6 SOCI

I Soci dell’associazione si distinguono nelle seguenti categorie:

- fondatori: sono coloro che hanno partecipato alla redazione dell’atto costitutivo. Avranno diritto di voto in assemblea e di essere eletti alle cariche sociali solo se regolarmente iscritti ad un corso di studi dell'ateneo di Bologna;

- ordinari: sono coloro che hanno richiesto l’adesione all’associazione in un secondo momento;

- onorari: sono gli ex studenti che desiderano continuare a partecipare alla vita associativa, ma che non hanno diritto di voto e di eleggibilità all'interno della stessa. Vengono individuati e nominati come tali da parte del Consiglio Direttivo dell'associazione.

Possono aderire all’associazione in qualità di soci ordinari tutti gli studenti universitari regolarmente iscritti ai Corsi di Studio attivati dall’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna che riconoscono ed accettano le regole del presente Statuto nelle sue varie articolazioni. L'ammissione dei soci ordinari è deliberata dal Consiglio direttivo a maggioranza assoluta dei presenti, in base ad una domanda nella quale l'aspirante socio dichiara di condividere le finalità dell'Associazione e di accettare senza riserve lo Statuto. In assenza di un provvedimento di accoglimento entro sessanta giorni dal ricevimento della domanda, essa si intende respinta. Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e l'eventuale regolamento interno. In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell'associazione, il Consiglio direttivo dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo e diffida.
E’ esclusa la temporaneità di partecipazione all’associazione. Le quote sociali versate non sono trasmissibili né rivalutabili

Art. 7 DIRITTI E DOVERI DEGLI ASSOCIATI

L'adesione all'Associazione comporta per tutti gli associati il diritto di partecipare alla vita associativa ed alle attività promosse dall'Associazione. Ai soli soci ordinari è riconosciuto il diritto di voto in assemblea ed il diritto a ricoprire cariche sociali all'interno dell'Associazione. Tutti i soci hanno il dovere di osservare le norme statutarie ed i regolamenti interni dell’associazione. Sono inoltre tenuti al pagamento della quota associativa annuale, il cui importo è determinato ogni anno dal Consiglio Direttivo.

Art. 8 PERDITA DELLA QUALITA' DI ASSOCIATO

La qualità di associato si perde per:
- recesso: ogni socio può, in qualsiasi momento, comunicare la sua volontà di recedere dall'Associazione. Il recesso ha effetto dalla notifica della relativa istanza al Presidente;
- esclusione per gravi motivi deliberata dall'Assemblea dei Soci;
- morte.

La qualifica di socio ordinario viene altresì persa se il socio non risulta più iscritto ad un corso di studi attivato dall’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna.

Perdono la qualità di socio per esclusione coloro che si rendono colpevoli di atti di indisciplina e/o comportamenti scorretti ripetuti che costituiscono violazione di norme statutarie e/o regolamenti interni.
Vengono altresì esclusi i soci morosi nel pagamento della quota associativa annuale, se non provvedono alla regolarizzazione della loro posizione entro 60 giorni dalla data di rinnovo.

Gli associati che a qualsiasi titolo abbiano cessato di appartenere all'associazione non possono richiedere i contributi versati né possono vantare diritti sul fondo comune dell'associazione stessa.

Art. 9 ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

Sono Organi dell'Associazione: L'Assemblea dei Soci; Il Presidente; Il Consiglio Direttivo.

Art. 10 L'ASSEMBLEA DEI SOCI

L'Assemblea dei Soci è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell'Associazione ed è composta da tutti i soci.
Essa è convocata, a cura del Presidente, in via ordinaria almeno una volta all'anno, ed in via straordinaria quando o sia necessaria o sia richiesta dal Consiglio Direttivo o da almeno un decimo degli associati.

L’assemblea può essere di tipo ordinario o straordinario.

L'Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

  • elegge il Consiglio Direttivo ed il Presidente;

  • approva il Rendiconto Economico Finanziario Annuale (REFA);

  • delibera in merito all’utilizzo dell’eventuale avanzo di gestione

  • decide dell'esclusione dei soci;

  • delibera su ogni altra questione ad essa rimessa.

L'Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto e l'eventuale scioglimento dell'Associazione, nonché su ogni altra casistica non di competenza dell’assemblea ordinaria
Di ogni assemblea è redatto apposito verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.

Hanno diritto di voto in assemblea tutti i soci ordinari maggiorenni in regola con il pagamento della quota associativa al momento dell’assemblea. Ogni socio ordinario può portare in assemblea al massimo una delega.

La convocazione deve essere effettuata mediante avviso personale inviato a tutti i soci e tramite avviso scritto posto presso la bacheca della sede legale, oppure sul sito internet dell’associazione o sulla sua pagina facebook, entro i 15 giorni precedenti la data di convocazione. Essa deve contenere la data, l’ora e il luogo sia della prima che della seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno.

In prima convocazione l'assemblea sia ordinaria che straordinaria è valida se è presente la maggioranza dei soci con diritto di voto; in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti. Sia in prima che in seconda convocazione delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti con diritto al voto.
Per modificare lo statuto occorrono la presenza di almeno tre quarti degli associati con diritto di voto e il voto favorevole della maggioranza dei presenti con diritto al voto. Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati con diritto al voto.

Delle delibere assembleari è data pubblicità rendendo disponibili i relativi verbali.

Art. 11 IL PRESIDENTE

Il Presidente è eletto dall'Assemblea, dura in carica 3 anni ed è il legale rappresentante dell'Associazione a tutti gli effetti. Egli convoca e presiede l'Assemblea generale dei Soci e il consiglio direttivo, sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall'Associazione; può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedere agli incassi.
Sono, inoltre, funzioni del Presidente:
- assicurare il regolare funzionamento delle riunioni dell'Assemblea;
- esercitare compiti di rappresentanza inerenti le proprie funzioni e rappresentare l'associazione in giudizio e presso terzi;
- controllare la corretta applicazione delle decisioni dell'Assemblea;
- conservare gli atti sociali e le delibere dell'Assemblea nonché i bilanci e gli atti contabili dell'Associazione;
- amministrare il patrimonio e le risorse dell'Associazione secondo la volontà dell'Assemblea;
- sottoscrivere contratti per mutui e finanziamenti e quant’altro necessario per il buon funzionamento dell’associazione
- curare gli affari di ordine amministrativo, assumere personale dipendente, stipulare contratti di lavoro, conferire mandati di consulenza, approvare il programma dell’associazione.
Conferisce ai soci procura speciale per la gestione di attività varie, previa approvazione del Consiglio Direttivo.

Art 12 IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre ad un massimo di sette membri, compreso il Presidente, eletti dall'Assemblea e dura in carica 3 anni. In caso di dimissioni di un componente del Consiglio Direttivo provvede alla sua sostituzione l'Assemblea. Il Consiglio Direttivo è l'organo esecutivo dell'Associazione e si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario oppure ne sia fatta richiesta da almeno 2 consiglieri.

La convocazione è resa nota a mezzo avviso personale inviato ad ognuno dei componenti indicante il luogo, la data e l'ora della convocazione, o con ogni altro mezzo idoneo qualora la situazione lo richieda.

Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri di ordinaria amministrazione. Nella gestione ordinaria i suoi compiti sono, a titolo esemplificativo e non esaustivo:
- predisporre gli atti da sottoporre all'Assemblea;
- formalizzare le proposte per la gestione dell'Associazione;
- dare attuazione alle direttive generali deliberate dall'Assemblea dei soci;
- elaborare il Rendiconto Economico Finanziario Annuale che deve contenere le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno, corredato dalla relazione sulle attività svolte;
- irrogare le sanzioni previste dall'art 6;
- disporre l'ammissione dei soci;
- determinare l’ammontare della quota associativa annuale.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Di ogni riunione del Consiglio è redatto apposito verbale.

Art. 13 GRATUITA' DELLE CARICHE

Tutte le cariche sono gratuite. Ai soci compete solo il rimborso delle spese varie regolarmente documentate.

Art. 14 FONDO COMUNE

Le risorse economiche dell'associazione sono costituite da:
- beni, immobili e mobili;
- contributi;
- donazioni e lasciti;
- ogni altro tipo di entrata compatibile con la natura dell'associazione.
Le elargizioni in denaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dall'assemblea che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statutarie dell'organizzazione.
E' vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 15 GESTIONE FINANZIARIA

L'anno finanziario inizia 1° settembre e termina il 31 agosto di ogni anno. L'Assemblea approva il REFA predisposto dal Consiglio Direttivo, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio social. Lo stesso deve essere reso disponibile entro i 15 giorni precedenti la seduta per poter essere consultato da ogni associato.

Oltre ai libri e alle scritture contabili prescritti dalla legge, l'Associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo, nonché il libro degli aderenti all'Associazione.

Art. 16 SCIOGLIMENTO

Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'Assemblea straordinaria secondo le modalità previste dall’art.10 del presente statuto. Il fondo comune residuo dell'Associazione deve essere devoluto ad associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità.

ART. 17 CONTROVERSIE

Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente contratto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. L'arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di accordo alla nomina dell'arbitro provvederà il Presidente del Tribunale di Bologna.

ART. 18 DISPOSIZIONI FINALI

Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente Statuto, si deve fare riferimento alle norme vigenti in materia.